Il TAR respinge il ricorso, elezioni confermate per maggio
Il Comune di Messina rinnoverà regolarmente i propri organi il 24 e 25 maggio 2026. Lo ha stabilito il TAR di Catania, che con una sentenza breve ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dall’ex magistrato Angelo Giorgianni e da un gruppo di elettori contro l’indizione dei comizi elettorali. Al centro della contesa legale vi era il mancato rispetto di un termine previsto dalla legge nazionale (n. 182/1991). Secondo i ricorrenti, le dimissioni del precedente sindaco sarebbero diventate irrevocabili il 27 febbraio, ovvero tre giorni oltre il limite del 24 febbraio necessario per rientrare nella tornata elettorale di primavera. L’accusa mossa alla Regione Siciliana era quella di aver aggirato questo limite sostanziale utilizzando norme procedurali, forzando così la data del voto che, secondo l’impostazione del ricorso, sarebbe dovuto slittare al 2027. Tuttavia, i giudici amministrativi, presieduti da Agnese Anna Barone, non sono entrati nel merito della questione normativa. Il tribunale ha infatti rigettato l’istanza per difetto di legittimazione dei ricorrenti: in quanto semplici elettori, i cittadini non hanno dimostrato di possedere un interesse “diretto, concreto e attuale” superiore a quello della collettività. Il TAR ha ribadito che la giustizia amministrativa non può trasformarsi in un’azione popolare per la legalità astratta se non vi è un pregiudizio personale specifico. Con questa decisione e la contestuale compensazione delle spese legali, viene rimosso l’ultimo ostacolo burocratico. La macchina elettorale messinese prosegue dunque la sua corsa senza intoppi verso l’appuntamento delle urne.
