Identificato cadavere rinvenuto a Milazzo
Alessandro Insinga. E’ questo il nome dell’uomo che due giorni fa è stato ritrovato senza vita sulla spiaggia della ‘Ngonia del Tono, intorno alle 5:20 del mattino. La scoperta è avvenuta grazie a un gruppo di sportivi che, durante il loro allenamento sulla battigia, hanno notato il corpo privo di vita di un uomo, parzialmente svestito, con una camicia a scacchi, probabilmente un pigiama. Non presentava segni evidenti di violenza e non aveva con sé documenti, rendendo inizialmente difficile l’identificazione. La famiglia di Alessandro aveva denunciato la sua scomparsa il giorno precedente, e pochi ore dopo il ritrovamento, il corpo è stato identificato. Il 47enne residente a Milazzo, soffriva da tempo di problemi psichiatrici, una condizione che ora fa sorgere l’ipotesi di un gesto volontario, anche se le indagini sono ancora in corso. Le forze dell’ordine, intervenute immediatamente sul posto, hanno trasferito il corpo all’obitorio dell’ospedale di Milazzo per eseguire gli accertamenti necessari. La Procura di Barcellona Pozzo di Gotto ha avviato un’inchiesta per determinare le cause del decesso, senza escludere nessuna pista, compresa quella del suicidio. La morte di Alessandro Insinga ha profondamente scosso la comunità milazzese, che ora attende i risultati delle indagini per capire meglio le circostanze di questo tragico evento.
