Primo piano

I-Hub via Santa Cecilia, approvato piano da 23 milioni

Non è solo uno spostamento. È una riscrittura netta del progetto. L’I-Hub tecnologico cambia pelle e traiettoria. Addio definitivo all’area retroportuale sul mare, il futuro si gioca in via Santa Cecilia, a ridosso della nuova via Don Blasco. La decisione è ora ufficiale, nero su bianco nella delibera firmata dal commissario Piero Mattei che approva il Documento di indirizzo alla progettazione e imprime un’accelerazione concreta all’intervento. Il costo scende drasticamente, da circa 50 milioni a poco meno di 23 milioni di euro, con ulteriori 2,5 milioni di fondi di flessibilità. Una riduzione che non è un passo indietro, ma una scelta mirata: concentrare risorse e funzioni in uno spazio più coerente con la visione metropolitana e con le reali esigenze della città. L’I-Hub diventa così un progetto più compatto, ma anche più strategico. L’obiettivo è quello di costruire un ecosistema capace di attrarre imprese, talenti e ricerca, trasformando un’area urbana in un motore di sviluppo. Spazi di lavoro condiviso per startup e professionisti, un centro di ricerca, un centro direzionale e un parco urbano pensato non come elemento accessorio, ma come infrastruttura essenziale di qualità della vita e sostenibilità. Da questo momento, il Dipartimento Servizi Tecnici ha il mandato di attivare le procedure finanziarie e avviare la progettazione definitiva. La tabella di marcia è serrata, progettazione completata entro il 2026, gare nel 2027, lavori conclusi entro il 2030.

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