Grandi morosi Imu, Ersu dovrà versare 1 milione al Comune
Palazzo Zanca batte cassa, e per l’Ersu di Messina arriva una batosta. Perché l’ente per il diritto allo studio universitario dovrà versare 1 milione di euro al Comune per 3 contenziosi sull’Imu. Una vicenda che va avanti da mesi e che aveva portato, grazie al lavoro iniziato dall’ex assessore ai Tributi Roberto Cicala, a scoprire un’evasione con cifre da capogiro che coinvolgeva anche altri enti della città di Messina. Per l’Ersu in particolare, la questione è legata all’imposta municipale relativa agli anni compresi tra il 2021 e il 2023, con relativi avvisi di accertamento. L’ente regionale, difeso dall’Avvocatura distrettuale dello Stato, aveva presentato ricorso contro il Comune assistito dall’avvocato Carlo Nucita. La Corte di giustizia tributaria di primo grado di Messina-Sezione 12 si è pronunciata respingendo i ricorsi presentati e obbligando l’Ersu a sborsare la cifra a 6 zeri. Per l’imu 2023, ad esempio, come si legge nella sentenza, gli immobili posseduti e utilizzati dall’Università appartengono alla “categoria B” e “destinati esclusivamente allo svolgimento con modalità non commerciali di attività assistenziali, previdenziali, sanitarie, di ricerca scientifica, didattiche, ricettive, culturali, ricreative e sportive”. Questo, secondo l’Ersu, lo esonerava dall’onere di dichiarazione Imu. L’ente aveva comunque proceduto con un ravvedimento operoso a presentare le dichiarazioni Imu omesse per gli anni in questione. Una scelta adottata anche per prudenza; ma, nel frattempo, Palazzo Zanca aveva inviato la notifica e richiesto il pagamento di somme pari a 336 mila 140 euro per il 2021, 333 mila 251 euro per il 2022 e 321mila 510 euro per il 2023.
