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Giunta Basile a (breve) tempo: tra delusi e chi aspetta un ruolo

Nessuna sorpresa rispetto a quanto si ventilava, ovvero giunta a tempo e pochi nuovi ingressi. Varata la giunta Basile bis con le conferme di 5 dei 6 designati in prima battuta Enzo Caruso, Liana Cannata, Alessandra Calafiore, Massimo Finocchiaro, Nino Carreri. Solo Massimo Minutoli non è nel Basile bis perché destinato a guidare il consiglio comunale. Al suo posto in squadra c’è Francesco Caminiti che era già nella prima giunta. I nuovi ingressi sono l’ex provveditore agli Studi Stello Vadalà che avrà due deleghe chiave ed in rappresentanza delle liste giovani Ires Forami, destinata ad una rotazione più a breve termine rispetto agli altri. Laura Castelli presidente del partito e reduce da risultati non brillanti come candidata sindaco a Milazzo entra in giunta come vicesindaco e questo particolare dà il segno della strategia di De Luca che guarda più alle regionali del 2027 che ad altro. Castelli prende il posto di Salvatore Mondello, l’ex vicesindaco che da assessore alla mobilità qualche grana l’ha portata a Basile, dalla disseminazione di parcheggi d’interscambio alle questioni legate alle piste ciclabili. E’ comunque un fedelissimo ed è destinato al ruolo di direttore generale della Città Metropolitana, attualmente in mano a Pippo Campagna anche lui inserito nelle future rotazioni. Il punto chiave è questo: tanto rumore per nulla, un’attesa di un mese per una squadra che non completerà neanche il primo tempo per dirla in termini calcistici. All’orizzonte ci sono le decisioni che De Luca dovrà prendere per le alleanze, o centro destra, attualmente ipotesi più quotata, o centro sinistra dove ci sono più perplessità e veti da parte di alcune componenti del campo largo. Peraltro nel centro sinistra c’è in campo un candidato alla presidenza che si chiama Ismaele La Vardera, osso durissimo per le aspirazioni di Cateno. Gioco forza il monocolore diventerà arcobaleno e dovrà cedere spazi. Non a caso di cda di partecipate non se ne parlerà fino a fine estate quando il quadro sarà più chiaro. La rotazione ha il vantaggio di lasciare in stand by quanti hanno aspettative o hanno avuto ottimi risultati alle urne e De Luca li vuol tenere in allenamento a bordo campo fino alle regionali. Certo il rischio è che i delusi, che sono tanti diventino scontenti. Incarichi e ruoli saranno centellinati e se Mondello e forse Puccio saranno tra i primi c’è chi, come Nello Pergolizzi si sta vedendo sfilare il ruolo di presidente del consiglio comunale a favore di Minutoli, peraltro ruolo ben più saldo di quello di assessore a tempo. Incredibilmente nessuno cita Serena Giannetto che pure è la più votata ma a quanto pare il suo nome non è mai tra i papabili.

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