Giornata politica, “Ti Amo Sicilia” accende il dibattito
Doveva essere uno spartiacque e di fatto lo è stato. La tre giorni di Caltagirone promossa da “Ti amo Sicilia” segna il nuovo passo del percorso politico di Cateno De Luca. Mai più soli, resta il motto di questa nuova fase che nel giro di un mese dovrà portare alla presentazione a Palermo di quanti faranno parte del Governo di Liberazione, considerato un punto di svolta per la Sicilia e i siciliani. “Mettere la Sicilia al centro, prima di tutto. Scegliere di non essere più soli, perché il cambiamento non è una corsa individuale, è una responsabilità collettiva.” L’obiettivo del percorso avviato proprio a partire dalla terra di Don Sturzo. Ed è una chiamata a raccolta. Tante le presenze dei big di partito. Tante e pesanti le assenze. «L’assenza dei principali partiti del centrodestra è la prova evidente che le pressioni esercitate da Renato Schifani, hanno raggiunto l’obiettivo: tentare di fare la guerra a Cateno De Luca e di isolarlo, colpevole di lesa maestà per aver rifiutato di “mangiare la mela del peccato”, rappresentata dall’ennesimo assessorato regionale più volte proposto” ha dichiarato De Luca. “Allo stato attuale, l’unico possibile interlocutore credibile tra il centrodestra e Cateno De Luca è Gaetano Galvagno. Io non tratto poltrone, non accetto imposizioni e non mi presto a giochi di palazzo.” A intervenire tra gli altri i big di centrosinistra, anche se nessuna adesione ufficiale è arrivata. “Per aprire le porte a un’alleanza ci vogliono idee chiare, valori comuni, scopi e percorsi condivisi. Altrimenti è solo una sommatoria di voti, quello che fa solitamente il centrodestra, nulla di più. Questo può essere utile per vincere, ma non per cambiare la Sicilia, non per fare la storia”. Sono le parole del capogruppo del M5S all’Ars Antonio De Luca. Ad intervenire in tal senso anche il segretario provinciale del Pd Armando Hyerace. “Mi chiedo poi cosa possa realmente accumunarci, innanzitutto sotto il profilo valoriale e poi su quello politico-programmatico, a De Luca: un personaggio che cambia pensiero e posizioni a seconda della convenienza del momento e il cui grado di affidabilità politica è pari a un navigatore satellitare aggiornato nel 2003.”
