Genovese non tornerà in carcere, accordato lo sconto pena
Non tornerà in carcere Francantonio Genovese, ex parlamentare del Pd ed ex sindaco di Messina, figura ancora centrale negli equilibri del centrodestra siciliano come leader messinese di Mpa-Grande Sicilia. Dopo anni di processi sullo scandalo della formazione professionale in Sicilia, la pena definitiva si ferma sotto la soglia che avrebbe comportato il ritorno dietro le sbarre. La Procura di Reggio Calabria ha infatti rideterminato la condanna in 3 anni, 10 mesi e 5 giorni di reclusione, accogliendo la linea difensiva dell’avvocato Nino Favazzo. Decisivi, nel nuovo calcolo, i benefici di legge, la carcerazione preventiva già scontata e l’assorbimento di pene legate a procedimenti connessi. La soglia inferiore ai quattro anni apre ora la strada all’affidamento ai servizi sociali. I magistrati hanno emesso contestualmente ordine di carcerazione e decreto di sospensione della pena, sarà adesso il tribunale di sorveglianza a valutare l’istanza della difesa. La condanna riguarda il procedimento “Corsi d’oro bis”, uno dei filoni più pesanti dell’inchiesta sui finanziamenti pubblici alla formazione professionale siciliana. Truffa aggravata, associazione a delinquere, frode fiscale e tentata estorsione le accuse confermate in via definitiva. L’ultimo tassello è caduto con l’assoluzione definitiva dall’accusa di riciclaggio, pronunciata dalla Corte d’appello reggina con la formula “perché il fatto non sussiste”. Nessun ricorso della Procura in Cassazione. Così una condanna iniziale di oltre sei anni si è progressivamente ridotta fino a evitare il carcere.
