Interviste
GIUSEPPE MAGGIORE – CASA ACCOGLIENZA “FRATELLI TUTTI”
“Il mio non è un attacco ai giovani operatori, anzi. Il mio intervento è anche a loro tutela. I poveri non sono numeri né cavie. Non si può mandare ragazzini alla prima esperienza dentro contesti tanto difficili, senza una guida e un percorso graduale. Qui si lavora con le ferite profonde delle persone serve ascolto, empatia e competenza.”
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