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Fondi ricostruzione danni maltempo, la formula di De Luca

Il prossimo 1 maggio è stata fissata l’apertura della stagione estiva 2026 e i comuni della zona ionica devastati dal ciclone Harry non vogliono arrivare impreparati. A farlo capire senza mezzi termini è stato il sindaco di Taormina e leader di Sud chiama Nord Cateno De Luca che ieri a Palazzo Zanca è tornato sulla ricostruzione dopo le mareggiate dei giorni scorsi. Tema fondamentale è quello delle risorse, che De Luca ritiene insufficienti per affrontare tutte le operazioni necessarie a garantire la pubblica e privata incolumità ma anche per il ripristino dei servizi essenziali danneggiati da Harry. Un quadro critico, se a questo aggiungiamo il conto relativo a case, stabilimenti balneari e attività spazzate via dalla furia delle onde. Altro aspetto cruciale è quello delle procedure, sul quale De Luca è tornato a ribadire la necessità di nominare i sindaci subcommissari per la ricostruzione; indicando anche la formula che può consentire di avere maggiori risorse disponibili nell’immediato. Il capitolo in questione è quello dei fondi sviluppo e coesione, 5,3 miliardi destinati alle infrastrutture attualmente sulla carta, tra le quali anche il Ponte sullo Stretto, che potrebbero essere subito utilizzati nelle zone colpite e poi reinvestiti nelle opere da realizzare. Una proposta che però non ha ricevuto risposte favorevoli dalla maggioranza. Nel frattempo De Luca auspica in un’accelerazione delle procedure, così da poter ripartire nell’immediato. E su questo continua la sua pressione al governo regionale e nazionale.

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