Primo piano

Finite le amministrative è già tempo di regionali

Il voto di Messina e provincia rientra in un quadro complessivo di movimenti in vista delle regionali del 2027. La maggioranza di governo, dilaniata da continue frizioni interne tornerà a riunirsi dopo i ballottaggi, ma il primo turno ha visto più sconfitte che vittorie in casa centro destra. Il governatore Schifani ha mantenuto il silenzio rinviando al secondo turno un vertice tra partiti alleati che in Sicilia in più comuni si sono presentati divisi e con alleanze improbabili. Fari puntati sul ballottaggio di Agrigento, dove tra l’altro è in pole il candidato sindaco di Controcorrente, ma non solo. Al quadro di amministrative deludenti occorre aggiungere un clima all’Ars segnato dagli umori dei cecchini che anche nelle settimane prima del voto hanno impallinato spesso e volentieri provvedimenti del governo Schifani. La stessa Forza Italia che a Messina vive una delle crisi più profonde e la cui lista non ha raggiunto la soglia di sbarramento anche a livello regionale è attraversata da fibrillazioni che neanche il neo commissario regionale Nino Minardo è riuscito a placare. Ecco perché il primo vertice dopo il ballottaggio darà il segno delle stagioni future, quelle più delicate perché porteranno al voto del 2027. Nel campo largo invece gongolano per i risultati del primo turno, tranne a Messina. Festeggia La Vardera che ha visto Controcorrente nel primo anno di vita camminare spedito e ribadisce la volontà di essere candidato presidente. Uno dei vincitori di questa tornata l’highlander Mirello Crisafulli che nella sua Enna ha fatto sold out anche senza il simbolo Pd lancia il nome di Fabio Venezia quale candidato alle regionali. Nel mezzo c’è Cateno De Luca, che sente profumo di elezioni e prova ad incunearsi nel centro destra diviso, sebbene non disdegni aperture sul fronte opposto dove però sono stati alzati numerosi paletti. De Luca porta in dote i consensi di Messina e tanto gli basta per sedersi ai tavoli delle trattative. A lui guarda Miccichè ma anche una parte di alleati che anche a Messina non gli hanno fatto le barricate. In questo clima incerto è sbarcato nell’isola Vannacci che senza mezzi termini ha chiarito: Futuro Nazionale alle regionali ci sarà.

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