FINANZIAMENTO SUD CHIAMA NORD, APERTA INCHIESTA
Sembrava essere finita nel dimenticatoio tutta la polemica sorta sui finanziamenti a Sud chiama Nord esplosa a luglio scorso. Il leader del partito Cateno De Luca in una conferenza stampa nel salone delle Bandiere di palazzo Zanca aveva anche provato a fare chiarezza ribadendo, dati alla mano che “è tutto trasparente e tutto pubblico”. Ma se le polemiche nasce sulla scorta di una serie di interrogazioni presentate da vari esponenti politici che chiedevano lumi sembravano essersi placate, la Procura ha continuato a lavorare. Si scopre oggi che ci sarebbe un fascicolo aperto a palazzo Piacentino e che sarebbero anche stati acquisiti degli atti al Comune di Taormina riguardanti sull’iter amministrativo di alcune pratiche da parte dei finanzieri della Compagnia ionica. Massimo riserbo sull’indagine dei magistrati guidati dal procuratore capo Antonio D’Amato. De Luca dal suo canto ha già annunciato che in una diretta sui suoi canali social tornerà a parlare della vicenda. “Siamo vittime del “parrebbe” e del “sembrerebbe”! Che schifo – scrive De Luca – Non posso chiedere agli organi inquirenti di confermare o di smentire ma è inquietante ed umiliante subire queste intimidazioni a mezzo stampa a tre giorni dalla competizione elettorale della regione Calabria che vede impegnato Sud chiama Nord con una lista con il proprio simbolo. Abbiamo già dato mandato ai nostri legali di agire immediatamente nelle sedi opportune”.
