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Festeggiamenti per Sant’Antonio, fiume di fedeli per il Carro Trionfale

Un fiume di persone ha accompagnato anche quest’anno il Carro trionfale di Sant’Antonio per le vie di Messina. Migliaia di fedeli hanno preso parte alla storica processione, trasformando il cuore della città in un grande abbraccio collettivo. Per la comunità messinese, questa ricorrenza rappresenta un rito identitario profondo, capace di unire intere generazioni nel segno della devozione. L’edizione di quest’anno si inserisce in un percorso speciale: il centenario della morte di Sant’Annibale Maria di Francia. Fu proprio il Santo messinese a volere fortemente il Carro per annunciare la fede ai più poveri. Durante il corteo, il rettore della basilica santuario, padre Mario Magro, ha invocato pace e concordia, auspicando che il passaggio del Carro sia una profezia di un futuro riconciliato in cui possano finalmente tacere le armi. La struttura, decorata con gladioli bianchi e fiori di stagione, ha sfilato guidata dai religiosi rogazionisti e scortata da autorità civili, tra cui il sindaco Federico Basile. Ad arricchire la sfilata sono stati i paggetti antoniani e i marinaretti in bianco e turchese, simboli di accoglienza. Momento di straordinaria intensità è stato l’uscita del busto reliquiario, omaggiato dal Piccolo Coro dell’Istituto Spirito Santo.

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