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Festa Madonna della Lettera, Messina ricorda la sua Patrona

Una giornata in cui storia, devozione e identità collettiva si intrecciano indissolubilmente. La città dello Stretto si è risvegliata oggi nel segno della sua Patrona, la Madonna della Lettera, un culto antichissimo che affonda le proprie radici nel 42 d.C. Secondo la tradizione, una delegazione di messinesi si recò in Palestina per incontrare la Vergine Maria, la quale rispose inviando una missiva di benedizione scritta in ebraico, legata a una ciocca dei suoi capelli. La celebre frase “Vos et ipsam Civitatem benedicimus”, contenuta in quel testo, campeggia oggi alla base della stele monumentale di 60 metri che dal 1934 domina la falce portuale, icona dello skyline cittadino e simbolo di protezione perpetua. Il legame spirituale si rinnova ogni 3 giugno, data in cui la città si ferma per la solenne processione del fercolo argenteo. Le celebrazioni del 2026 uniscono fede e cultura in un ricco calendario di eventi. Dopo il successo della “Notte Mariana”, ricca di mostre e aperture straordinarie tra il Palacultura e la Cripta della Cattedrale, oggi la festa entra nel vivo. Nel pomeriggio, la statua argentea attraverserà le vie del centro, partendo da piazza Duomo per poi snodarsi lungo corso Cavour e via Garibaldi. Parallelamente, la comunità civile partecipa attivamente grazie a iniziative come “La Lettera in Bicicletta”, promossa da Fiab in occasione della Giornata mondiale della bicicletta. Tra memoria storica e partecipazione, Messina conferma così la straordinaria attualità di una tradizione che unisce passato e presente.

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