Elezioni, vademecum per il 24 e 25 maggio
Non solo Palazzo Zanca. Al voto tra Messina capoluogo e comuni della provincia sono in totale 17 i sindaci ed i consigli comunali da rinnovare. Il 24 e 25 maggio infatti si voterà anche ad Alì Terme, Barcellona Pozzo di Gotto, Basicò, Giardini Naxos, Graniti, Limina, Malfa, Malvagna, Merì, Milazzo, Mirto, Naso, Raccuja, San Salvatore di Fitalia, Saponara e Savoca. Ed in Sicilia i comuni al rinnovo degli organi elettivi sono 71, in una tornata elettorale che sarà fondamentale per le strategie delle coalizioni in vista delle regionali. Le urne saranno aperte domenica 24 dalle 7 alle 23 e lunedì 25 maggio dalle 7 alle 15. In caso di ballottaggio per il sindaco si tornerà a votare domenica 7 e lunedì 8 giugno. Le operazioni elettorali e di scrutinio nascono sotto la cattiva stella di una discutibile decisione della Regione di prevedere l’avvio delle operazioni per presidenti di seggio e scrutatori solo alle 6 del mattino di domenica, scelta questa che porterà inevitabilmente a caos e ritardi. Gli appelli dei comitati per anticipare la costituzione dei seggi a sabato sono rimasti finora inascoltati dalla Regione. A Messina ricordiamo i candidati sindaco sono 5 sostenuti complessivamente da 26 liste: l’uscente Federico Basile, Antonella Russo, area centrosinistra; Gaetano Sciacca, lista Rinascita Messina; Marcello Scurria, area centrodestra; il civico Lillo Valvieri. Gli elettori si troveranno due schede: la prima per la candidatura a sindaco e consiglio comunale e la seconda per presidenza e consiglio di circoscrizione. La novità è che quest’anno le circoscrizioni sono sette, con l’istituzione della Montemare. L’elettore può esprimere una scelta per il candidato sindaco collegato a una lista, oppure votare solo il sindaco senza indicare la lista. E’ possibile fare il cosiddetto voto disgiunto, ovvero un candidato sindaco di uno schieramento e un candidato al consiglio di una lista non collegata al sindaco. C’è la doppia preferenza di genere, è quindi possibile votare due candidati al consiglio comunale purchè siano di sesso diverso ed entrambi nella stessa lista. In caso contrario, ovvero stesso sesso o di due liste diverse viene annullato il voto. Al seggio gli elettori devono presentarsi muniti di documento di identità valido e tessera elettorale. In caso di smarrimento, esaurimento di spazi, si può richiedere il duplicato al Comune o nelle sedi dei quartieri anche nei giorni delle votazioni.
