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Elezioni: tutte le sfide a Messina e in provincia

I riflettori sono tutti su Messina capoluogo dove Cateno De Luca si gioca il tutto per tutto in vista delle regionali 2027 e delle future alleanze. Ma le amministrative di fine maggio vedono impegnati partiti e coalizioni in 71 comuni della Sicilia tra i quali tre capoluoghi di provincia: Messina, Enna ed Agrigento con oltre un milione di abitanti pronti a rinnovare sindaco e consigli comunali. Il sistema maggioritario sarà applicato nei 54 comuni con meno di 15 mila abitanti mentre nei restanti 17 comuni si voterà con il proporzionale. In provincia di Messina le sfide più al centro del dibattito sono a Milazzo, Barcellona Pozzo di Gotto e Giardini Naxos. Cateno De Luca con due candidate sindaco, Laura Castelli e Melangela Scolaro tenta l’assalto alle roccaforti di centro destra Milazzo e Barcellona. A Milazzo corrono in sei per la sindacatura: l’uscente Pippo Midili, Laura Castelli, Michele Vacca per il centro sinistra, Giuseppe Falliti per Controcorrente, l’ex sindaco Lorenzo Italiano e Carmelo Torre. A Barcellona Pozzo di Gotto la sfida è a tre tra Nicola Barbera per il centro destra, Melangela Scolaro ScN e David Bongiovanni per il campo largo. Sulla carta sono 4 gli sfidanti a Giardini Naxos ma in realtà i contendenti sono due: Agatino Bosco con una larga coalizione e Salvo Puccio Sud chiama Nord che però ha a sostegno gli altri due candidati delle liste civetta sulle quali nei giorni scorsi è stato presentato un esposto. Alle urne il 24 e 25 maggio in provincia di Messina torneranno anche i cittadini di: Alì Terme, Basicò, Graniti, Limina, Malfa, Malvagna, Merì, Mirto, Naso, Raccuja, San Salvatore di Fitalia, Saponara e Savoca. Concluse le amministrative, nei mesi a seguire dovranno esserci anche le elezioni di secondo livello per il rinnovo del consiglio metropolitano. Il sindaco metropolitano invece come da riforma Delrio sarà automaticamente il sindaco eletto nel Comune capoluogo.

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