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Elezioni, Pd in panne. Alta tensione e ritardi

Parafrasando Almodovar il Pd è sull’orlo di una crisi di nervi. La data ufficiale delle elezioni c’è. Il presidente della Regione ha uniformato l’isola alle amministrative del resto d’Italia il 24 e 25 maggio. Il commissario che guiderà Palazzo Zanca fino alle urne c’è anche. I candidati avversari del sindaco uscente ci sono. A mancare è il centro sinistra. Dopo il ritiro di Paolo Todaro l’ipotesi era quella di Maria Flavia Timbro ma l’ex parlamentare di art. uno dopo aver riflettuto ha detto no. Mentre l’orologio cammina i dem tornano alla casella di partenza ma non è un passaggio indolore. Mentre il segretario regionale Barbagallo è in pressing su Antonella Russo sul tavolo resta ancora il nome di Alessandro Russo ed in direzione provinciale Pd saranno scintille. La fumata bianca non è dietro l’angolo e non sono escluse clamorose sorprese e addii. Frattanto anche i movimenti civici schierano Gaetano Sciacca, lui sì in tandem con Angelo Giorgianni. Intanto sul fronte della campagna elettorale la prima grana che il commissario dovrà affrontare sarà quella delle nomine last minute, gli amministratori unici delle partecipate rimaste orfane dei cda che si sono dimessi per candidarsi alle elezioni. Basile ha firmato i provvedimenti poco prima della mezzanotte e Marcello Scurria ha già chiesto al commissario straordinario Mattei di verificare la legittimità degli atti sotto il profilo giuridico.

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