Elezioni, nuovo ricorso e nodo dei non eletti
Le elezioni amministrative del 24 e 25 maggio 2026 sbarcano in tribunale. Un cittadino, Michele Laghezza, assistito da un legale amministrativista, ha depositato un ricorso al Tar contro la tornata elettorale che ha sancito la rielezione del sindaco uscente Federico Basile. Al centro della contestazione ci sarebbe il delicato nodo della raccolta firme e dei simboli legati alle liste di Sud chiama Nord. L’iniziativa non sembra destinata a restare isolata. Tra Messina e provincia si profila un effetto domino, con almeno tre ricorsi complessivi in via di formalizzazione, uno dei quali riguardante il Comune di Barcellona Pozzo di Gotto. In precedenza, il Tar di Catania aveva dichiarato inammissibili i ricorsi preventivi, rimandando ogni disputa alla fase successiva alla proclamazione. Parallelamente al fronte giudiziario, si accende il dibattito politico interno a Sud chiama Nord, scosso dalle tensioni tra i primi dei non eletti, come Serena Giannetto, e dalle manovre per la presidenza del Consiglio comunale, contesa tra Massimo Minutoli e Nello Pergolizzi. L’appuntamento cruciale è fissato per il 4 luglio con l’insediamento dell’aula: per l’ufficio di presidenza, il partito di Basile potrebbe cedere un posto al Pd, puntando su Mariella Perrone in ottica di future alleanze.
