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Elezioni: in arrivo i ricorsi, De Luca pensa alle alleanze

Non sarà un’estate dinamica, o almeno non nel cuore di Palazzo Zanca, quanto semmai al di fuori del Comune. Mentre il sindaco Basile è al lavoro sui dossier prioritari, il leader di Sud chiama Nord è alle prese con le trattative per le future alleanze in vista delle regionali e delle Politiche del 2027. Sembra quasi certo che a livello nazionale, se entro fine estate sarà varata la legge elettorale, si potrà procedere con il voto anticipato nella primavera 2027 piuttosto che in autunno, per consentire al governo che verrà di lavorare alla Finanziaria con più serenità. A questo punto è molto probabile che anche le regionali verranno anticipate in un election day. Il borsino deluchiano lo dà in avvicinamento centro destra, quanto meno in queste fasi. Da qui la scelta di non ricoprire tutte le caselle o di ricoprirle, come nel caso della giunta, Basile a tempo determinato. Ma a proposito di avvicinamenti ci sono manovre in corso per la guida dell’aula consiliare. Inizialmente l’idea di Sud chiama Nord era di prendere tutti e 3 i posti a disposizione: presidente, vicario e vice, ma a quanto pare, proprio per guardare a rapporti di buon vicinato e future alleanze si sta facendo strada l’ipotesi che uno dei posti vada al Pd, alla più votata in assoluto alle votazioni di fine maggio, Mariella Perrone. Del resto il bon ton istituzionale ha sempre previsto che una delle poltrone vada all’opposizione. Nel frattempo l’orologio scorre e l’ombra dei ricorsi per la mancata raccolta delle firme nelle liste di De Luca prende forma. Il candidato del centro destra Marcello Scurria non presenterà ricorso. Ci sono invece alcuni studi legali che hanno già completato le istanze su richiesta di cittadini vicini all’era di centro destra. Con ogni probabilità i ricorsi, presentati da cittadini, saranno più di uno, e non solo a Messina. Sembra che ce ne sia pronto uno anche per le elezioni a Barcellona Pozzo di Gotto, dove la vittoria al primo turno è stata sul fil di lana. Non è escluso che anche Angelo Giorgianni faccia seguito a quanto annunciato in occasione dei ricorsi dei mesi scorsi e proceda, come da normativa, dopo il voto. Insomma se l’estate sarà calda l’autunno e l’inverno rischiano di esserlo ancora di più.

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