Elezioni, gli scontri sui social polarizzano la campagna elettorale
Da un lato c’è la campagna elettorale per così dire istituzionale, quella scandita da presentazioni ufficiali di liste, candidati, programmi, confronti, talk show, incontri. Dall’altro quella, completamente diversa, per forme, toni, contenuti, che passa sui social. Sul piano istituzionale Basile ha completato la presentazione delle liste ai messinesi, Scurria ha tenuto la convention di candidati e coalizione all’Apollo, Russo ha presentato gli assessori designati, Sciacca ha illustrato il programma e Valvieri prepara il primo comizio. Sui social invece i ripetuti attacchi quotidiani di De Luca contro Scurria, Siracusano e Previti, hanno spinto il candidato del centro destra, a non voler più partecipare a confronti pubblici tra candidati fin quando Basile non prenderà le distanze dal leader di Sud chiama Nord. Basile ha replicato, la sua è una scusa, parliamo di contenuti. I diverbi più aspri, senza esclusione di colpi, sono infatti via social con reel al vetriolo e fiumi di commenti e condivisioni tra le diverse parti in causa. Frattanto De Luca, che in ultimo ha invitato le assessore designate di Scurria a tornare a casa per fare l’uncinetto, con un ritorno indietro agli anni ’50, ha annunciato di voler depositare querela sul caso del famoso terzo parere sulla raccolta firme secretato. Ne ha chiesto l’accesso agli atti, ma come normativa prevede i tempi e l’esito non sono brevi né scontati. A tenere banco oggi è lo sciopero all’Atm, diventato terreno di scontro sia tra le coalizioni e l’ex giunta Basile che interno tra le due parti che sostengono i due ex presidenti entrambi candidati. I sindacati, che da anni lamentano un clima poco sereno, hanno tirato dritto sullo sciopero di oggi e stigmatizzato pressioni per annullarlo.

