Elezioni, gli esclusi eccellenti
799 aspiranti per 32 posti. I conti dei voti sono ormai alle battute conclusive, e se da un lato c’è chi sorride – tra gli appartenenti alle liste di Basile che, grazie al premio di maggioranza, conquistano 20 seggi; e gli altri 12 suddivisi tra centrodestra, centrosinistra con i diversi partiti d’opposizione – dall’altro c’è una lunga lista di esclusi che contiene anche nomi eccellenti. Se togliamo, infatti, quel 10 per cento di candidati che hanno ottenuto 0 voti o si sono votati da soli, l’elenco presenta veri e propri colpi di scena. Partendo proprio da Sud chiama Nord e le sue 15 liste, nonostante il dominio in termini di preferenze raccolte non sono pochi i musi lunghi. Rimangono infatti al palo Pippo Trischitta, consigliere uscente ed ex presidente della commissione ponte, Ciccio Cipolla, Giuseppe Schepis e Raimondo Mortelliti. Out, ancora tra gli ex componenti della giunta, Massimo Finocchiaro, Nino Carreri, Enzo Caruso e il vicesindaco Salvatore Mondello; così come le ex presidenti di Messina Social City Valeria Asquini (possibile ripescaggio), di Atm Carla Grillo, di Messina Servizi Mariagrazia Interdonato e della Patrimonio spa Maurizio Cacace. Esclusi dal consiglio, sempre tra i basiliani, il dirigente scolastico Piero La Tona, Massimo Rizzo, Francesco Romano, Maria Fernanda Gervasi, Sebastiano Tama e Giovanni Caruso; a cui si aggiungono Margherita Milazzo, Salvatore Papa e Raffaele Rinaldo. Questi ultimi, però, potrebbero rientrare con la rinuncia degli ex assessori e lo scorrimento delle “graduatorie”. Tra i consiglieri di opposizione non ce la fanno Pasquale Currò di Fratelli d’Italia, Cettina Buonocore e Giandomenico La Fauci per la lista Popolari e autonomisti, così come il “veterano” del Pd Felice Calabrò nonostante i mille e 19 voti raccolti. Stessa sorte per il deputato regionale Alessandro De Leo messo fuori dai giochi dal flop di Forza Italia che non ha raggiunto la soglia del 5 per cento.
