Elezioni, fumata nera sul candidato di centrodestra.
Il centrodestra messinese si trova a un delicato bivio politico. L’ultimo vertice tra i segretari regionali e provinciali, svoltosi per individuare il profilo ideale da contrapporre al sindaco uscente Federico Basile, si è concluso con un nulla di fatto. Nonostante l’obiettivo dichiarato di presentare una coalizione compatta, la quadra sul nome del candidato sindaco appare ancora lontana. Al centro del dibattito resta la figura dell’avvocato Marcello Scurria. Sebbene il suo nome sia sul tavolo da giorni, non ha ancora incassato l’unanime convergenza necessaria per blindare la candidatura. Attorno a lui ruotano altre ipotesi di alto profilo che riflettono i diversi equilibri interni alla coalizione: dall’ex rettore Pietro Navarra al deputato regionale Alessandro De Leo, fino alla sottosegretaria Matilde Siracusano, nomi pronti a scendere in campo per strappare Palazzo Zanca alla continuità dell’amministrazione Basile. In una nota congiunta, i leader dei partiti — tra cui Sbardella (FdI), Caruso (FI) e Germanà (Lega) — hanno ribadito la volontà di procedere uniti per offrire una risposta di “serietà e responsabilità” a una comunità che vedrà il proprio sindaco dimettersi a fine mese. L’urgenza è dettata dalla necessità di non lasciare la città senza una guida politica in un momento di transizione così delicato. Le prossime ore saranno decisive. Un nuovo incontro è già in agenda tra martedì e mercoledì, con l’obiettivo di sciogliere le riserve entro il prossimo fine settimana. La sfida è trovare una sintesi che plachi le frizioni interne e restituisca slancio a un centrodestra che, a Messina, non può più permettersi passi falsi.
