Elezioni anticipate, si scoprira’ a febbraio
L’ultima conferenza stampa a palazzo Zanca che li ha visti uno accanto all’altro nel salone della Bandiere non ha portato la risposta alla domanda che circola nei corridoi da giorni. Se si andrà o meno ad elezioni anticipate non è dato saperlo. Anche se i rumors di palazzo la danno ormai per scontato. Per saperlo ufficialmente occorrerà aspettare la fine del mese di febbraio. Se si vuole andare al voto insieme ai comuni di Milazzo, Barcellona e Giardini Naxos ci sono dei tempi tecnici da rispettare. “Non sento alcun odore di elezioni” ha ribadito ancora una volta martedì mattina De Luca anche perché “l’attività amministrativa procede regolarmente e il sindaco continua a fare il suo lavoro, sono gli altri che si agitano”. Il tagliando di controllo che ha trasformato l’appuntamento del martedì mattina in un momento per ricordare alla città quel che è stato fatto dal 2018 a oggi, da De Luca prima e da Basile poi, terminerà a febbraio. “Da lì vedremo se quello che stiamo portando avanti può essere o meno oggetto di una eventuale elezione anticipata”. In quel caso passerebbero tre mesi di commissariamento prima del voto di giugno. Messina dovrà quindi aspettare per sapere se il mandato di Basile finirà prima del previsto. E non lo si saprà di certo nella tre giorni in programma a partire da domani a Caltagirone dove De Luca è pronto a spiegare il suo progetto di cambiamento “solido, credibile e duraturo basato su un nuovo metodo”.
