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Dopo il voto: prove di pace, rese dei conti e Vannacci

Non sarà facile trovare nuovi equilibri nelle opposizioni e tra queste e l’amministrazione riconfermata. Mentre ancora nel seggio centrale è in corso la verifica dei voti per il consiglio comunale, il sindaco Basile prova a lanciare segnali di pace. Lo fa invitando ad un incontro i candidati sindaci sconfitti: Marcello Scurria, Antonella Russo, Gaetano Sciacca e Lillo Valvieri. L’obiettivo è lasciare alle spalle il clima che ha caratterizzato la campagna elettorale e aprire una stagione di dialogo. Le opposizioni sono alle prese con le riflessioni e le conseguenze del dopo voto. Se nel centro sinistra tutto sommato dopo la sconfitta sembra che i panni sporchi si stiano lavando in famiglia e finora non sono cadute teste né sono volati stracci, l’aria di guerriglia si respira nel centro destra. Nei prossimi giorni si terrà l’assemblea Pd, i mal di pancia ci sono, occorre capire fin dove si spingerà la richiesta di cambio di marcia o di riavvicinamento a quegli elettori che stando alle urne non sono più in sintonia con il centro sinistra. Clima diverso nel centro destra che ha perso rispetto al 2022 cinque punti come coalizione ed ha visto per la prima volta dal 94 la lista di Forza Italia al di sotto della soglia di sbarramento. Finora alle dichiarazioni bollenti del deputato regionale Alessandro De Leo che ha puntato il dito contro i pupari che hanno svuotato la lista azzurra e lo hanno lasciato da solo col cerino in mano, non c’è stata risposta ufficiale. Così come nessuna risposta c’è stata alle frecciate che Matilde Siracusano ha lanciato nei confronti di alleati poco presenti, per usare un eufemismo, durante la campagna elettorale al fianco di Scurria. Per la verità la coalizione di centro destra deve leccarsi le ferite anche a Barcellona dove proprio una parte di quella destra con l’apporto dell’mpa a trazione Genovese ha portato al primo turno la vittoria di Melangela Scolaro che resta però in aula senza maggioranza. A rispondere a Marcello Scurria a proposito della guida dell’opposizione in consiglio comunale a Messina ci ha pensato Libero Gioveni, pronto a fare il bis come capogruppo di Fratelli d’Italia. La risposta è un no, non ci sarà un leader dell’opposizione. E a scanso d’equivoci aggiunge, noi siamo e saremo distanti anni luce da Basile e De Luca. A proposito di centro destra, è sbarcato in Sicilia Vannacci ed anche a Messina è stato accolto dalla folla che ne condivide le posizioni sempre più a destra. Vannacci ha commentato “de luca non è un fenomeno, il fenomeno sono io” ed ha ribadito quanto già detto a Catania e Palermo: alle regionali del 2027 ci sarà Futuro Nazionale e saremo la sorpresa.

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