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Dispersione scolastica zero per cento, allarme su droga, gioco on line e prostituzione minorile

Il tema del disagio giovanile è tornato al centro del dibattito del Consiglio comunale con una seduta straordinaria convocata dal presidente Nello Pergolizzi, in seguito alle polemiche e allo scontro verificatisi in commissione all’inizio del mese. Assenti padre Nino Basile della Caritas, impegnato in precedenti attività, e l’ex garante dell’Infanzia Angelo Fabio Costantino, che non è stato invitato, come precisato dal presidente Pergolizzi. La richiesta di tornare ad occuparsi di disagio giovanile era stata avanzata dal consigliere Cosimo Oteri, primo firmatario, insieme ad altri esponenti dell’aula. Non sono mancati anche questa volta i momenti di tensione. Oteri ha aperto il dibattito tornando sull’allarme lanciato in aula due settimane fa riguardo la prostituzione minorile pronunciate in aula due settimane prima. Pippo Trischitta ha replicato alle accuse e agli attacchi ricevuti sui social dopo lo scontro in commissione, difendendo il proprio operato anche attraverso dati che, a suo dire, mostrerebbero un miglioramento della situazione cittadina rispetto al passato. A provare a fare chiarezza è stata l’assessora Liana Cannata, che ha invitato a usare maggiore precisione nel trattare il disagio giovanile, ricordando i progetti avviati dall’amministrazione: dall’educazione sessuale e affettiva nelle scuole, che ha visto Messina tra le città apripista, agli sportelli di ascolto per i giovani, sia in presenza sia online. Cannata ha sottolineato come il disagio non riguardi soltanto i minorenni, ma anche i Neet e i giovani che si ritrovano disorientati dopo il diploma, evidenziando l’impegno del Comune anche nelle periferie, con il supporto di Messina Social City. Le buone notizi riguardano invece i dati sulla dispersione scolastica. Il professor Filippo Alessi, in rappresentanza del provveditorato, ha illustrato i dati raccolti dagli osservatori territoriali e trasmessi dall’ufficio scolastico regionale, evidenziando come l’abbandono scolastico a Messina e in provincia sia in forte calo, con percentuali comprese tra lo 0,1 e lo 0,2 per l’anno scolastico 2023/2024. L’attenzione deve però restare alta perché “anche un solo alunno fuori dalla scuola rappresenta un insuccesso”. In città, ha aggiunto, alcuni istituti del centro registrano dispersione zero, mentre lievi aumenti si riscontrano nelle zone periferiche e nei quartieri più a rischio, con numeri comunque contenuti. Il dibattito è proseguito con gli interventi del garante Amante, del comandante Giardina e di diversi consiglieri comunali di maggioranza e opposizione. Un confronto che, come emerso chiaramente dalla seduta, è destinato a proseguire anche nei prossimi mesi.

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