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Disagi ciclone, visita Musumeci zone colpite

Con il peggio ormai alle spalle, la zona ionica di Messina inizia a fare una conta più precisa dei danni provocati dalle violente mareggiate. Il ciclone Harry ha messo a dura prova tutto il litorale, da Santa Margherita a Mazzeo con devastazioni importanti a infrastrutture e linee di collegamento stradali e ferroviarie. Per questo i sindaci dei vari Comuni chiedono al governo nazionale la dichiarazione dello stato di emergenza, e l’adozione di misure e procedure concrete che possano permettere di risollevarsi e ripartire. Da Roma, intanto, arrivano i sopralluoghi nelle aree colpite. Oggi, infatti, il ministro della Protezione Civile, ed ex presidente della Regione Sicilia, Nello Musumeci sarà in visita nel messinese. Tra le tappe anche Santa Teresa Riva, dove Harry ha letteralmente strappato diverse centinaia di metri di lungomare. Qui, come nelle altre zone colpite, si inizia a rimuovere ciò che il mare ha riversato in strada, nelle case e nei lidi che costeggiano il litorale. Un lavoro non semplice, perché in diversi punti la viabilità non esiste più e raggiungere alcune parti è davvero complicato. Disagi anche per diverse abitazioni che a causa dei sottoservizi tranciati sono senza acqua e luce. Da questo punto di vista, proprio a Santa Teresa, l’Enel sta lavorando per l’attivazione di un gruppo elettrogeno che possa alimentare una vasta zona; ed è stato realizzato un bypass per la fornitura idrica. Altro nodo cruciale è quello della ferrovia. Eloquenti le immagini dei binari sospesi nel vuoto a Scaletta, che da sole bastano per far capire quanto tempo ci vorrà per rivedere i treni in corsa. La linea ferrata è al momento sospesa, e Trenitalia ha attivato dei bus sostitutivi in attesa che venga ripristinato il servizio. Ci vorrà del tempo; ma il bisogno e la voglia di rialzarsi non mancano.

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