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Dipendenti Palazzo Zanca, scatta lo stato agitazione

Tensione alta a Palazzo Zanca. Le sigle sindacali Cgil Funzione Pubblica, Uil Fp, Csa Ral e Silpol hanno proclamato lo stato di agitazione di tutto il personale del Comune di Messina e chiesto l’intervento della Prefettura per avviare la procedura di conciliazione. Al centro della protesta la gestione delle progressioni economiche orizzontali 2024, che riguardano circa 300 dipendenti. Secondo i sindacati, una recente determina avrebbe modificato in modo unilaterale i criteri già definiti in sede di contrattazione, alterando la graduatoria provvisoria e incidendo sugli accordi relativi a punteggi, risorse e modalità di assegnazione. Le organizzazioni parlano di una decisione che avrebbe determinato una penalizzazione economica per una parte del personale, con riduzioni stimate tra i 50 e i 100 euro lordi mensili. Una scelta che, secondo le sigle, avrebbe di fatto disatteso il contratto collettivo decentrato integrativo 2023-2025 e compromesso il sistema delle relazioni sindacali all’interno dell’ente. Nel documento inviato alla Prefettura, i rappresentanti dei lavoratori segnalano un clima di crescente tensione tra i dipendenti e denunciano quella che definiscono una gestione non condivisa delle procedure contrattuali. Per questo chiedono il ripristino immediato degli accordi sottoscritti e il rispetto dei criteri già stabiliti. In assenza di risposte, i sindacati annunciano un inasprimento della mobilitazione: blocco delle prestazioni legate al salario accessorio, sospensione degli straordinari non obbligatori, assemblee e possibili giornate di sciopero.

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