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Detenuto muore durante trasporto in ospedale, aperta un’inchiesta

Nunzio Filiberto, 53 anni, detenuto alla casa circondariale di Gazzi, è morto lunedì durante una corsa disperata in ambulanza verso il pronto soccorso. Aveva accusato un malore improvviso, l’ennesimo di una lunga serie iniziata fin dal suo ingresso in cella. Adesso la Procura di Messina vuole capire se quella morte poteva essere evitata. La sostituta procuratrice Liliana Todaro ha aperto un’inchiesta contro ignoti con l’ipotesi di omicidio colposo e ha disposto l’autopsia. Nel pomeriggio sarà conferito l’incarico al medico legale. A spingere le indagini è stata la denuncia presentata dalla moglie del 53enne. Nel documento la donna ricostruisce l’ultimo mese di vita del marito, segnato da un peggioramento continuo e da condizioni di salute che – sostiene – non sarebbero state compatibili con la detenzione. Poco prima dell’arresto, Filiberto era stato colpito da un malore e ricoverato al Policlinico. Dopo l’ingresso in carcere, la situazione sarebbe precipitata. Secondo quanto denunciato, avrebbe avuto due infarti e subito un intervento chirurgico urgente, per poi essere dimesso e ricondotto nuovamente in cella nonostante il quadro clinico restasse critico. La moglie riferisce di averlo visto il 28 e il 30 novembre, descrivendolo in uno stato di grave sofferenza. Nonostante tutto, l’uomo l’aveva rassicurata dicendole che sarebbe stato visitato da un medico nelle ore successive. Due giorni dopo, la morte. Ora l’autopsia dovrà stabilire cosa sia realmente accaduto e se filoni di responsabilità – mediche, gestionali o legate alla sorveglianza sanitaria in carcere – abbiano avuto un ruolo nel tragico epilogo.

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