Danni ferrovia Scaletta – Taormina, ripristino entro il 6 marzo
Il ciclone Harry ha lasciato una ferita profonda sulla linea ferroviaria Messina–Catania, con danni stimati in milioni di euro e oltre un chilometro di binari devastati. L’immagine del binario sospeso a Itala sintetizza la portata di un evento senza precedenti. I danni più gravi si concentrano in quattro punti critici: subito dopo la stazione di Taormina, in zona Isolabella, tra Letojanni e Sant’Alessio, ad Alì Terme, dove circa 600 metri di rotaie sono stati compromessi e nel territorio di Itala, dove la linea non ha retto all’impatto delle onde. Tra Scaletta Zanclea e Itala il mare ha eroso il rilevato ferroviario, causando cedimenti strutturali e rendendo impraticabili alcuni tratti. La furia del ciclone ha riversato sulla ferrovia detriti di ogni tipo lungo 32 chilometri di linea. Resti di stabilimenti balneari, imbarcazioni, pali abbattuti e danni ai sottoservizi. In diversi punti l’accesso è possibile solo via ferrovia, complicando ulteriormente gli interventi. Oltre 50 tra tecnici e operai sono impegnati in quattro cantieri attivi tra Itala e Taormina per ripristinare la sicurezza dell’infrastruttura. I lavori, avviati in sinergia con la Prefettura anche per il supporto alla gestione dell’emergenza, dovrebbero concludersi entro il 6 marzo. La riapertura della linea Taormina–Messina è prevista invece per il 7. Nonostante la devastazione, la presenza della ferrovia ha contribuito a mitigare l’impatto delle onde sui centri abitati di Itala e Scaletta Zanclea
