Crollo Pistunina, si attende l’esito dei Ris
Il 30 luglio crollava la palazzina di Pistunina uccidendo sei persone, due delle quali rimaste disperse. A distanza di un mese si attendono gli esiti dei rilievi del Ris dei Carabinieri, i cui accertamenti tecnici irripetibili sui resti biologici sono iniziati ufficialmente il 25 agosto 2026. I militari della sezione specializzata hanno ricevuto dalla procura l’incarico ad analizzare dei reperti ossei e biologici che sono stati rinvenuti, tre all’interno del cratere generato dal crollo e uno tra le macerie trasferite al parcheggio dello stadio San Filippo. I Magistrati hanno chiesto ai Ris di estrarre il Dna per verificare se i reperti appartengano ai due dispersi. Si tratta di Santino Magazzù e di Lhairu Warnakulasurya. Gli esami dovranno determinare se i resti appartengano a loro, ma non è escluso che possano anche appartenere ad una delle quattro vittime già accertate e recuperate o ad altre persone eventualmente presenti nell’edificio al momento del collasso e delle quali nessuno ha reclamato la scomparsa. Oltre al lavoro dei Ris prosegue di pari passo il lavoro dei periti. Il team di ingegneri nominato dalla Procura ha effettuato i primi rilievi strutturali sulle macerie e in via La Pira per verificare lo stato dei pilastri. Sotto la lente anche i telefoni cellulari appartenenti ai tre indagati (gli imprenditori Alessandro Panarello, Pasquale D’Alì e Pietro Leone, accusati a vario titolo di omicidio colposo plurimo e disastro colposo. Ma l’esame tecnico è stato rinviato al 4 settembre 2026.
