Tragedia Pistunina, comunità stretta nel dolore
Una comunità in preghiera che cerca conforto e risposte nella fede per trovare una spiegazione a quanto successo lo scorso giovedì 30 luglio. Nello spazio all’aperto del sagrato della chiesa di San Nicolò ieri sera padre Giovanni Pelleriti ha organizzato un momento di preghiera per quanti ancora devono essere ritrovati sotto le macerie della palazzina crollata. Per quanti sono stati estratti senza vita, per chi attende silenziosamente di poter riavere almeno dei resti su cui piangere. Una preghiera per quanti da giorni senza sosta stanno continuano a scavare per restituire all’affetto dei propri cari chi ha perso la vita sotto le macerie. La macchina dei soccorsi non si è fermata un attimo. Uomini e donne impegnati nelle ricerche e nel sostegno alle famiglie delle vittime. E tra le persone presenti ieri sera in preghiera c’era anche Davide Lambiase, uno dei tre feriti del crollo della palazzina di via La Pira. L’unico rumore che si sente anche oggi a Pistunina dove è crollato l’edificio di proprietà della famiglia Leone è quello dei mezzi meccanici che continuano a scavare, interrotto solo da qualche sirena dei mezzi di soccorso. Uno scenario surreale, una profonda ferita nel cuore di una comunità che conosceva le vittime. Il ricordo e la preghiera per quanti non ci sono più, diventa un conforto nel tentativo di andare avanti.
