Corruzione all’Ars, Amata in aula
Si terrà domani l’udienza preliminare che potrebbe segnare un punto di svolta nella carriera politica di Elvira Amata, assessore regionale al Turismo. La Procura di Palermo ha chiesto il rinvio a giudizio nell’ambito di un’inchiesta per corruzione che ipotizza uno scambio di favori tra l’assessora e un’imprenditrice privata. Sullo sfondo, mentre la magistratura fa il suo corso, la politica regionale accelera verso un rimpasto ormai dato per certo. Secondo l’accusa, Amata avrebbe ricevuto utilità da Caterina Cannariato, legale rappresentante della A&C Broker S.r.l., in cambio dell’adozione di un decreto assessoriale favorevole. Le utilità contestate riguardano l’assunzione del nipote dell’assessora, Tommaso Paolucci, presso la società della Cannariato tra settembre 2023 e marzo 2024, oltre al pagamento delle spese di alloggio a Palermo, per un importo di oltre 4 mila euro. In cambio, sempre secondo la Procura, Amata avrebbe firmato il decreto che riconosceva la manifestazione “Donna, Economia e Potere”, promossa dalla fondazione Marisa Bellisario, come evento meritevole di un finanziamento pubblico di 30 mila euro. Intanto a Palazzo d’Orléans il clima è già da dopo-Amata. Il presidente della Regione, Renato Schifani, si prepara a un rimpasto che coinvolgerà due assessori di Fratelli d’Italia. Elvira Amata e Francesco Scarpinato sono destinati a lasciare la giunta, sostituiti da Ella Bucalo e Brigida Alaimo. Bucalo, senatrice e figura di peso del partito di Giorgia Meloni, lascerà Palazzo Madama per assumere l’incarico di assessore. Alaimo, attuale assessore comunale al Bilancio di Palermo e vicina alla deputata Carolina Varchi, completerà il nuovo assetto.
