Consiglio Metropolitano, bocciata “Peloritani Servizi Sociali”
Il Consiglio metropolitano di Messina respinge la costituzione dell’azienda speciale destinata a gestire i servizi sociali provinciali: sette voti favorevoli e sette contrari hanno sancito lo stop a un’operazione che avrebbe dovuto rivoluzionare il settore. Secondo la segretaria della Cils FP Giovanna Bicchieri il responsabile del dipartimento terzo settore Antonio Rodio e i componenti del direttivo terzo settore Andrea Ricciardi, Nicola Sindoni e Antonina Isaia se ci fosse stata maggiore condivisione e confronto con le forze sociali non saremmo arrivati a questo triste epilogo, che ancora oggi auspichiamo possa essere ribaltato. Reputiamo fondamentale ritornare in consiglio, stavolta con la presenza delle OOSS, e con tutte le tutele che meritano i dipendenti assunti nelle cooperative sociali. La decisione ha scatenato l’immediata reazione anche delle sigle sindacali. Uil e Uil Fpl, guidate dai segretari Ivan Tripodi e Livio Andronico, non usano mezzi termini definendo l’esito come la «logica conclusione di un percorso autoreferenziale». Al centro della contesa il destino di circa 800 lavoratori delle cooperative, precari storici che da oltre vent’anni garantiscono servizi essenziali come l’assistenza igienico-sanitaria nelle scuole, il trasporto e il supporto ASACOM. I sindacati denunciano un totale vuoto di confronto con l’amministrazione guidata dal sindaco Federico Basile, nonostante le sollecitazioni inviate già a metà dicembre. Le preoccupazioni non riguardano solo la mancata partecipazione, ma anche la tenuta economico-finanziaria del progetto e l’assenza di clausole di salvaguardia per chi ha già maturato anni di esperienza. «È inaccettabile escludere i lavoratori da processi che incidono sui loro diritti e su ingenti risorse pubbliche», dichiarano Tripodi e Andronico. La mobilitazione è già scattata: per mercoledì 7 gennaio 2026, alle ore 10, è stata indetta un’assemblea pubblica presso la sede della Uil in viale San Martino. Un appuntamento cruciale per decidere le prossime mosse e tutelare la continuità assistenziale per le famiglie messinesi.
