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Consiglio comunale: ScN vuol fare l’asso pigliatutto

L’obiettivo è fare bottino pieno, in parte come accadde nel 2022 sebbene strada facendo la maggioranza deluchiana si ritrovò a perdere molti pezzi. Dopo aver incassato il presidente del consiglio comunale ed il vice, con Massimo Minutoli e Nello Pergolizzi Sud chiama Nord, alle prese con una lunga sfilza di aspettative dentro e fuori l’aula, sta puntando anche alla terza poltrona dell’ufficio di presidenza, che solitamente va alle opposizioni. Non finisce qui, così come nel 2022, adesso sarà la volta delle presidenze delle commissioni e con ogni probabilità saranno tutte targate Sud chiama Nord. La maggioranza ha i numeri per fare tutto da sola e procedere così in Aula, ma è chiaro che si cercheranno, almeno nelle dichiarazioni ufficiali d’insediamento, dialogo e confronto con le opposizioni che stanno affilando le armi. Fin qui a Messina. A Palermo e Roma i binari paralleli continuano a scorrere. Il centro destra siciliano è alle prese con fibrillazioni interne che però, quantomeno sulla manovra finanziaria, potrebbero rientrare più che altro perché in gioco ci sono risorse destinate ai territori. C’è da dire che all’Ars ancora non è tornato il sereno e la manovra non approderà sin quando ci saranno incertezze sui franchi tiratori. Intanto De Luca prosegue la strategia conviviale con pranzi, cene, aperitivi tra Palermo e Roma dove il borsino dà maggiore vicinanza al centro destra. Il leader di sud chiama Nord ha fissato le prossime tappe elettorali nelle diverse zone dell’isola in attesa di stringere accordi che finiranno comunque con il coinvolgere anche i palazzi messinesi e quindi la giunta Basile.

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