Concessioni balneari, arriva la proroga
Si chiude in poche ore, al Senato, il tentativo della Lega di inserire nel decreto “Commissari” una proroga delle concessioni balneari. Un intervento che avrebbe inciso direttamente sulla Sicilia, dove il comparto rappresenta un pilastro dell’economia turistica. L’emendamento, firmato dal capogruppo leghista Massimiliano Romeo, puntava a rinviare di tre anni le concessioni demaniali marittime, fino al 2030. Una misura motivata dall’emergenza erosione e dagli eventi climatici estremi che stanno ridisegnando molte coste, con effetti evidenti anche lungo i litorali siciliani. Proprio in Sicilia, tra instabilità normativa e fragilità delle coste, gli operatori chiedono certezze per programmare investimenti e stagioni. Il passaggio in commissione Ambiente sembrava aver aperto uno spiraglio, ma la commissione Bilancio ha fermato tutto, dichiarando l’emendamento inammissibile per assenza di coperture, in base all’articolo 81 della Costituzione. Le opposizioni attaccano. La senatrice Silvia Fregolent parla di “proroga mascherata”, mentre Marco Simiani legge lo stop come segnale di fragilità della maggioranza. Ancora più netto Claudio Stefanazzi, che definisce la vicenda “una tragicommedia”. Sul tavolo pesa anche il nodo europeo, la Direttiva Bolkestein impone gare pubbliche. Dalla Sicilia, il presidente Renato Schifani esprimere apprezzamento per l’attenzione al comparto ma chiede una revisione delle regole europee.
