Primo piano

Ciclone Harry, stanziati 33 milioni per la Sicilia

Impegni disdetti e presenza sul campo. Il Ciclone Harry ha la priorità su tutto. Il Presidente della regione Renato Schifani, che questa mattina è a Niscemi, ha annullato tutti gli appuntamenti in agenda, ad eccezione di quelli legati all’emergenza Harry e di quelli indifferibili. Incassata infatti la deliberazione dello stato di emergenza da parte del Consiglio dei ministri riunitosi ieri in via straordinaria e ottenuto lo stanziamento di 33 milioni di euro necessari per garantire le prime risposte urgenti, i primi ristori, e gli interventi necessari alla messa in sicurezza dei territori, la parola d’ordine è fare presto. Primo passo procedere alla ricognizione dei danni e valutare la possibilità di attingere ad ulteriori risorse, magari attivando l’Irfis. «L’istituto finanziario della Regione – ha spiegato nei giorni scorsi il presidente – si è già dimostrato efficiente ed efficace nell’erogazione di fondi e ristori». Ma sui fondi stanziati dal governo è polemica. I sindaci dei comuni interessati li trovano insufficienti, le opposizioni parlano di elemosina. “Ci saremmo aspettati ben altro stanziamento da Roma – afferma il capogruppo del M5S all’Ars Antonio De Luca – Dicono che si tratti di somme previste solo per i primi interventi, ma con 33 milioni non credo si possa fare molto. A Roma continuano a vederci come l’estrema periferia dell’impero cui guardare con attenzione solo quando c’è da raccattare voti”.

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