Ciclone Harry, dopo la solidarietà il silenzio
Promesse infrante, strette di mano e un silenzio istituzionale che fa male. A Santa Margherita la stagione estiva è ormai iniziata, ma per il lido Zahir il tempo si è fermato allo scorso gennaio, quando il violento ciclone Harry ha completamente devastato l’intera struttura balneare. La titolare, Tania Sorrenti, ha rotto il lungo silenzio con una dura lettera aperta indirizzata direttamente al sindaco Federico Basile, denunciando l’assoluta assenza di interventi concreti sul territorio nonostante i numerosi impegni presi di persona. “Ho creduto ciecamente alle istituzioni, ma nessuna promessa si è concretizzata”, spiega con profonda amarezza l’imprenditrice messinese, evidenziando pesanti disparità di trattamento rispetto ad altre realtà locali, sia nelle attività di prevenzione sia nella gestione logistica delle macerie. Sorrenti ricorda anche i 500.000 euro inizialmente stanziati per l’emergenza, svaniti nel nulla dopo le dimissioni del primo cittadino, e la successiva beffa di un aiuto per lo smaltimento dei materiali danneggiati concesso dal Comune solo a pagamento. Ad accrescere il rammarico si aggiunge la recente celebrazione della Bandiera Blu in un unico stabilimento, dimenticando il sacrificio storico di tutti gli altri operatori del litorale. L’imprenditrice ha atteso dignitosamente la fine della campagna elettorale per evitare speculazioni, ma oggi constata il fallimento della parola data. Il sindaco Basile ha annunciato che incontrerà la titolare nei prossimi giorni, sottolineando che la complessa questione andrà affrontata d’ora in avanti in sinergia con la Regione.
