Ciclone Harry, 130 milioni per le imprese
Una serie di incontri nelle regioni colpite dal ciclone Harry iniziato da Messina, per accendere ulteriormente i riflettori sulla possibilità per le imprese di accedere a risorse importanti per ripartire. Un tour partito dall’Università di Messina, dove la Sismet – società appartenente al mondo di cassa depositi e prestiti – ha puntato l’attenzione sui fondi disponibili dal 1 aprile ma ancora non pienamente utilizzati. A disposizione ci sono 130 milioni di euro che possono essere utilizzati a fondo perduto dalle imprese che hanno subìto danni materiali diretti a causa degli importanti eventi metereologici dello scorso gennaio. Questi soldi sono stati messi a disposizione dal ministero degli Esteri che li ha rivolti soprattutto ad aziende esportatrici o appartenenti a filiere a vocazione esportatrice. Un limite, tuttavia, solo apparente; perché da questo punto di vista i requisiti necessari sono un fatturato del 3 per cento o una clientela estera del 10 per cento. Criteri che possono essere raggiungibili e dimostrabili anche da stabilimenti balneari e alberghi oltre che dalle aziende tradizionali. A Messina è stato quindi promosso lo studio Carrozza, oltre alla possibilità di creare una rete che coinvolga ordini professionali e rappresentanti delle imprese del territorio.

