Centro destra alla resa dei conti, centro sinistra in tilt
Serviranno settimane, almeno due se non tre, al momento è presto per dirlo, per completare nel seggio centrale di Palazzo Zanca le verifiche sui verbali di scrutinio trasmesse dai seggi. Nel 2022 passarono 17 giorni per concludere le operazioni e avviare l’insediamento di consiglio comunale e circoscrizioni. Stavolta potrebbe passarne di più e già numerosi presidenti di seggio sono stati chiamati per ulteriori verifiche e chiarimenti al Comune. Frattanto a incendiare gli animi è la polemica post voto. Se Basile festeggia la netta vittoria e il premio di maggioranza e ha il solo problema di iniziare a individuare la squadra, le opposizioni devono fare i conti con le sconfitte. Da un lato nel centro sinistra il clima è quasi surreale, quasi non si volessero fare i conti con un risultato dimezzato rispetto al 2022 e con il M5S che a questo punto è fuori dal consiglio comunale da due mandati. Mentre il segretario provinciale Pd getta acqua sul fuoco c’è chi, come Calogero Leanza ha portato in Aula due dei tre consiglieri, la prima dei quali con elevato consenso e distanziando la candidata sindaca Antonella Russo, si prepara a togliersi sassolini dalla scarpa. Nel centro destra è tempo di resa dei conti rispetto ad una sconfitta che sembra essere orfana e piombata dal cielo. L’unico che con la consueta classe e stile si è assunto le responsabilità dell’accaduto è Antonio Barbera che si è dimesso da segretario cittadino dopo che per la prima volta Forza Italia non ha raggiunto la soglia di sbarramento. E’ iniziato quindi uno scambio di accuse finora social per individuare responsabili, corresponsabili, mandanti, silenti e promotori di voto disgiunto all’interno del centro destra. Il candidato sindaco Marcello Scurria ha raggiunto lo stesso risultato di Maurizio Croce nel 2022 mentre la coalizione ha perso quasi 5 punti. La lista Scurria sindaco ha incassato due eletti a differenza di Forza Italia, partito che ha sostenuto la sua candidatura. Ce n’è abbastanza nella coalizione per mettere nel mirino la sottosegretaria Matilde Siracusano mentre frecciate arrivano anche sui big alleati che nessuno ha visto in campagna elettorale se non nelle serate finali e nel momento iniziale della candidatura. E tutto questo mentre a livello regionale il centro destra è sull’orlo di una crisi di nervi ed in questa tornata di amministrative siciliane ha perso terreno in molti comuni.
