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Caso alunno autistico sospeso, preside revoca provvedimento

Si chiude nel modo sperato la vicenda balzata alla cronaca sul provvedimento disciplinare adottato dal dirigente scolastico della Manzoni- Dina e Clarenza nei confronti di un alunno di undici anni, con una diagnosi di disturbo dello spettro autistico. Un provvedimento che il presidente Michele Bonardelli aveva comminato a conclusione di un consiglio straordinario convocato lo scorso 19 novembre in seguito ad un gesto inappropriato compiuto dal ragazzino nei confronti di una compagna di scuola e che adesso ha revocato. Lo studente non ha le capacità di comprendere il gesto compiuto, come dimostra la certificazione medica, anche in possesso della scuola, che attesta una diagnosi di disturbo dello spettro autistico con un livello di funzionamento 3 (grave). A chiederne la revoca erano stati i garanti comunali per i diritti della persona con disabilità, Tiziana De Maria, e per l’infanzia e l’adolescenza, Giovanni Amante, chiedendo ufficialmente «il riesame e la revoca del provvedimento disciplinare». Anche l’assessora ai servizi sociali, Alessandra Calafiore, aveva invitato al ritiro del provvedimento, mentre oi deputati regionali di Sud chiama Nord hanno chiesto al governatore Renato Schifani e all’assessore al ramo di inviare degli ispettori al plesso scolastico per valutare il da farsi.

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