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Casi rimborsi università, si torna in aula

Archiviate le festività natalizie, a palazzo Piacentini sarà in discussione domani l’appello della Procura sul no del giudice per le indagini preliminari Eugenio Fiorentino alla richiesta di arresti domiciliari per l’ex rettore Savatore Cuzzocrea. La settimana scorsa l’inchiesta sul caso dei rimborsi universitari che vede coinvolto l’ex rettore ha visto l’iscrizione nel registro egli indagati di altre tre persone, due ex segretari amministrativi e l’ex direttore di dipartimento ChiBioFarAm che a vario titolo secondo la Procura sono coinvolte e rispondono in concorso di peculato e falso. A metà dicembre invece gli avvocati dell’ex ermellino hanno comunicato di non procedere alla richiesta di riesame delle tre istanze presentate contro il provvedimento di sequestro da 2 milioni e mezzo di euro. I procedimenti in corso sono due. Un sequestro preventivo da 1,6 milioni di euro e un sequestro d’urgenza di circa 900 mila euro, disposto dalla Procura e convalidato dal Gip. Sotto chiave è finito anche a parte del maneggio di Viagrande, gestito dalla famiglia della moglie del rettore. Secondo gli investigatori, alcune delle spese sostenute sarebbero state addebitate come rimborsi per l’attività di docente universitario. L’attenzione della Procura resta alta su un caso che ha già scosso in modo profondo l’ateneo peloritano.

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