Caro carburanti Tir fermi in Sicilia, rischio supermercati vuoti
Scattato il fermo dei Tir in Sicilia fino al 20 ottobre contro il caro carburanti. I camion restano nei piazzali e le merci non vengono scaricate, con il rischio di scaffali vuoti nei supermercati. Il 22 protesteranno anche i pescherecci. Scatterà dalla mezzanotte di oggi, venerdì 16 ottobre, il fermo dei mezzi di trasporto merci in Sicilia. La protesta, promossa dal Comitato trasporto siciliano, proseguirà fino al 20 ottobre per denunciare l’insostenibile impennata dei prezzi dei carburanti. Nessun blocco stradale: i camion rimarranno fermi nei rispettivi piazzali e le navi cariche di prodotti ortofrutticoli e alimentari diretti ai supermercati non verranno scaricate. Una decisione che fa presagire il concreto rischio di scaffali vuoti nei punti vendita dell’isola nei prossimi giorni. Salvatore Bella, rappresentante del Comitato nato per dare voce alle esigenze locali a fronte dell’inadeguatezza percepite dalle sigle nazionali, sottolinea che la perdita stimata per ogni mezzo oscilla tra i 700 e i 900 euro al giorno. Il rincaro del gasolio provoca un effetto domino nefasto sul carrello della spesa e sulle materie prime, gravando direttamente sulle tasche dei cittadini. La mobilitazione dell’autotrasporto si inserisce in un clima di forte agitazione per l’intero settore primario regionale: il prossimo 22 ottobre la protesta si estenderà anche ai pescherecci.
