Cardiochirurgia pediatrica Taormina, dal 1° gennaio la gestione passa a Catania
Svolta istituzionale per la Cardiochirurgia pediatrica del presidio ospedaliero “San Vincenzo” di Taormina. A partire dal prossimo 1° gennaio, la gestione strategica e clinica del reparto passerà ufficialmente sotto la responsabilità del Policlinico di Catania. All’Asp di Messina rimarranno esclusivamente la gestione logistica e la fornitura delle attrezzature mediche, mentre tutto il personale sanitario diventerà di competenza etnea. Fino al 31 dicembre l’attuale assetto rimarrà invariato per garantire la continuità assistenziale ai piccoli pazienti, preservando l’équipe guidata dal primario Sasha Agati. Il futuro del personale dopo tale data è invece ancora da delineare e sarà legato ai bandi emessi dal Policlinico catanese, a meno di un’ulteriore proroga subordinata alle trattative tra la Regione Siciliana e l’ospedale Bambino Gesù di Roma. Attualmente l’Asp di Messina impiega circa cinquanta professionisti, tra medici e infermieri, con una spesa annua che sfiora gli otto milioni di euro. Nonostante l’intesa di massima raggiunta a Palermo, l’accordo lascia aperti pesanti interrogativi e polemiche, alimentati dai familiari dei pazienti. In una lettera aperta, i genitori dei bambini cardiopatici hanno espresso forte preoccupazione per il destino delle competenze iperspecialistiche del Bambino Gesù, chiedendo alla Regione Siciliana di assumersi una responsabilità chiara e definitiva per il futuro della struttura.
