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Cardiochirurgia pediatrica Taormina, ancora 6 mesi poi gestione a Catania

Svolta decisiva per il futuro del centro di cardiochirurgia pediatrica di Taormina. Dopo l’incontro tra Giulio Santonocito, direttore generale del Policlinico di Catania, e Giuseppe Cuccì, vertice dell’Asp di Messina, è stata annunciata per questa settimana la firma della nuova convenzione. Il summit, caratterizzato da un clima di fattiva collaborazione, ha delineato il percorso di transizione che garantirà la continuità assistenziale del reparto. L’assetto attuale beneficerà di una proroga di almeno sei mesi sotto la gestione dell’Asp messinese, dopodiché la cabina di regia amministrativa passerà ufficialmente al Policlinico etneo. In questa fase delicata, l’ospedale Bambino Gesù resterà operativo in corsia per accompagnare il passaggio di consegne, sebbene il suo disimpegno graduale appaia ormai tracciato. Il reparto diventerà una diretta emanazione della cardiochirurgia catanese, che assumerà la competenza del personale (circa 50 figure tra medici e infermieri) per un costo annuo stimato in 7 milioni di euro. Resta ancora da definire il futuro dell’equipe guidata dal dottor Sacha Agati: la loro permanenza dipenderà dalle trattative dirette con il Policlinico di Catania. Nonostante l’accelerazione tecnica, il dibattito resta acceso. Mentre i genitori dei piccoli pazienti continuano a chiedere certezze tramite appelli accorati, la palla passa ora alla politica regionale, chiamata a stabilire se esistano margini per mantenere la partnership con il Bambino Gesù o confermare l’integrazione totale con Catania.

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