Capo d’Orlando, omicidio pizzaiolo. Lunedì i funerali
Sette coltellate, una violenza brutale e un’arma che ancora non si trova. Mentre le indagini proseguono per fare piena luce sull’omicidio di Raffaele Stipa, il pizzaiolo di 67 anni originario di Capo d’Orlando ucciso la sera del 29 giugno nella sua pizzeria “Yogi” di Reggio Emilia, la famiglia si prepara all’ultimo saluto. I funerali saranno celebrati lunedì 13 nella chiesa di San Luigi Gonzaga a Reggio Emilia. Dopo la cremazione, le ceneri faranno ritorno in Sicilia, dove sarà officiata una messa prima della tumulazione nel cimitero di San Martino di Capo d’Orlando. L’autopsia ha confermato l’estrema ferocia dell’aggressione. Stipa è stato raggiunto da sette profonde coltellate. Fatale un fendente al collo che ha reciso la carotide, provocandone la morte pressoché immediata. Nel tentativo di difendere il fratello è rimasta gravemente ferita anche Antonella Stipa, 52 anni, oggi in miglioramento dopo un delicato intervento chirurgico. Determinanti per l’inchiesta le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza del locale, che documentano l’ingresso del presunto aggressore, Andrea Pellati, 43 anni, cliente abituale della pizzeria e seguito da tempo per disturbi psichiatrici. Secondo gli investigatori, avrebbe estratto un grosso coltello da cucina portato con sé e colpito ripetutamente la vittima. Resta però ancora senza risposta uno degli elementi chiave dell’inchiesta, l’arma del delitto non è stata trovata. Gli accertamenti della Polizia Scientifica hanno escluso che il coltello sequestrato nell’abitazione dell’indagato sia quello utilizzato per l’omicidio. Pellati resta in carcere con l’accusa di omicidio volontario aggravato, lesioni aggravate e porto abusivo di arma, mentre gli investigatori continuano a cercare il coltello scomparso.
