Capizzi omicidio Di Dio, rito immediato per i tre indagati
Il gip Elisa D’Aveni ha fissato per il 19 giugno l’udienza davanti alla Corte d’Assise di Caltanissetta per il processo con rito abbreviato a carico Giacomo Frasconà Filaro, il padre Antonino e il fratello Mario, accusati a vario titolo dell’omicidio di Giuseppe Di Dio, il 16enne ucciso la sera del 1° novembre a Capizzi da un colpo di pistola che lo ha raggiunto al collo mentre si trovava in un bar nel centro del paese. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, Giacomo Frasconà avrebbe esploso tre colpi di pistola calibro 6,35 in mezzo a una folla di giovani davanti a un bar del centro nebroideo. Il vero obiettivo sarebbe stato un altro ragazzo del luogo, con il quale il 20enne aveva avuto precedenti dissidi e un acceso diverbio poco prima in un altro locale della zona. Frasconà è accusato di omicidio, tentato omicidio, detenzione abusiva di arma clandestina, lesioni personali e ricettazione. Il padre Antonino e il fratello Mario rispondono invece di concorso, in quanto accusati di aver accompagnato il giovane sul luogo della sparatoria. I due, però, hanno respinto ogni addebito sostenendo di essere intervenuti soltanto per riportare a casa Giacomo dopo una lite e di non sapere che fosse armato né intenzionato a sparare.
