Calamita’ messinesi, in arrivo 14 milioni
Arrivano dal Dipartimento Regionale di Protezione civile i 14 milioni stanziati dalla regione per interventi di ricostruzione a seguito di calamità naturali nel comprensorio tirrenico nebroideo. Un tesoretto che andrà a riversarsi nelle casse dei 16 comuni che hanno presentato progetti ammissibili per la salvaguardia del territorio. Obiettivo mitigare il rischio idrogeologico e salvaguardare infrastrutture e sottoservizi. A fare la parte del leone il comune di Naso con 3.767.000 euro per 4 progetti relativi a consolidamento e regimazione acque nel quartiere S. Cono, ripristino del piano viario di contrada Baldassarre, interventi sulla viabilità a Brucoli–Bagnara e sulla Sp 149 di Malò. A seguire il milione e settecento mila euro di Santo Stefano di Camastra e il milione e quattro per il comune di Patti. Anche il Comune di Messina ha ottenuto importanti fondi per due interventi fondamentali che rispondono alle gravi criticità causate dagli eventi meteorologici del 17 gennaio 2025. Si tratta della messa in sicurezza del versante franato a Contrada Scoppo, con un finanziamento di 1.940.000 euro e della messa in sicurezza del pendio danneggiato di via Comunale a Villaggio Gesso, con un finanziamento di 540.772 euro, spicciolo più, spicciolo meno. “Gli eventi calamitosi del gennaio 2025 hanno accentuato le vulnerabilità di alcune zone della città, ma grazie alla collaborazione tra gli Assessorati alla Difesa del Suolo e alla Protezione Civile e il costante monitoraggio delle emergenze, siamo riusciti ad ottenere questi fondi vitali. È un lavoro di squadra che conferma la priorità assoluta che diamo alla difesa del suolo e alla prevenzione del rischio idrogeologico” ha dichiarato l’assessore Francesco Caminiti.
