Caccia al Pescespada, assegnate le aree di pesca
Presso la Capitaneria di porto di Messina si è rinnovato l’antico rito marinaro del sorteggio delle “poste” lew aree di pesca, l’atto ufficiale che traccia i confini per la stagione 2026 della caccia al pescespada nello Stretto. L’incontro ha riunito i capibarca di 11 feluche messinesi e 3 calabresi, provenienti dalla marineria di Scilla, a testimonianza di una tradizione secolare che unisce indissolubilmente le due sponde. Attraverso il sorteggio sono state assegnate le specifiche porzioni di mare lungo il versante siciliano, precisamente nel tratto compreso tra Villaggio Paradiso e Punta Faro. Questa divisione geometrica degli spazi acquatici è fondamentale per garantire una convivenza armonica durante le battute di pesca, che prenderanno il via ufficiale il prossimo primo giugno. Le feluche, imbarcazioni inconfondibili dotate di altissime antenne di avvistamento e lunghe passerelle protese a prua, sono il simbolo di una tecnica che rifiuta l’uso di esche. La caccia si fonda interamente sull’abilità visiva, sull’inseguimento della preda e sul preciso lancio manuale dell’arpione: saperi e riflessi tramandati di generazione in generazione. Con la definizione delle aree si conclude la fase organizzativa. Lo Stretto di Messina si prepara così a rivivere un patrimonio culturale e antropologico unico, capace di fondere il rispetto per il mare con una delle tradizioni identitarie più affascinanti del Mediterraneo.
