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Basile pensa alla giunta, le opposizioni alle rese dei conti

Per il sindaco Basile è tempo di pensare alla giunta, in gran parte designata come da normativa contestualmente alla presentazione delle liste. Il Basile bis potrebbe avere modifiche, alcun ex assessori cambiare ruoli ma anche i risultati personali conseguiti dai candidati potrebbero avere conseguenze rispetto alle aspettative dei mesi scorsi. I conti devono quadrare. Intanto l’ampio consenso conseguito nelle urne da Liana Cannata e Massimo Minutoli comporterà quasi sicuramente lo scorrimento della lista con la quale sono stati eletti. Sui fronti opposti invece è tempo di rese dei conti. Anche edulcorando la pillola nel centro sinistra nel Pd è tempo di autocritica e se il segretario Hyerace prova a vedere il bicchiere mezzo pieno guardando all’intera provincia non sarà affatto semplice difendere questa tesi alla prossima assemblea dem. In quella sede Calogero Leanza, che ha incassato i primi due consiglieri eletti, non starà zitto e non sono escluse sorprese. Soddisfatto, numeri alla mano, del risultato è Vincenzo La Cava e il gruppo di Controcorrente che in due mesi ha portato un risultato migliore rispetto sia al M5S in tandem in lista che delle liste cosiddette di testimonianza di sud chiama nord. Un viatico con vista sulle regionali. Aria di rese dei conti anche nel centro destra tra scambi di accuse tra alleati e crisi a livello regionale. Non a caso se ne parlerà dopo i ballottaggi che finora hanno visto i partiti della coalizione correre divisi e perdere. A Messina la lista ufficiale di Forza Italia non ha superato lo sbarramento e non è entrata in consiglio comunale. A correre ai ripari sono i neo eletti, anzi per loro è un ritorno, Pippo Capurro e Simona Contestabile che costituiranno il gruppo di Forza Italia. Ma gli animi, con gli strali del deputato regionale Alessandro De Leo nei confronti dei vertici del partito ed in particolare della sottosegretaria Matilde Siracusano, sono caldissimi. La stessa Siracusano senza mezzi termini chiama alle proprie responsabilità anche chi, tra gli alleati si è visto poco o nulla. I conti però come detto si faranno a livello regionale dopo i ballottaggi e quindi a cascata anche a Messina dove il dibattito sarà sull’esigenza di leadership e programmi. E i big non potranno sparire fino alle prossime competizioni locali perché nel mezzo, piaccia o no, ci sono Politiche e regionali.

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