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Barcellona rivolta in carcere, devastato il terzo reparto

Ancora disordini all’interno della Casa circondariale di Barcellona Pozzo di Gotto. A renderlo noto è il Presidente di PolGius confederato Con.si.pe. Giacomo Sturniolo che sottolinea come, ormai, il poco personale di Polizia Penitenziaria è allo stremo delle forze per fronteggiare quasi quotidianamente le criticità della Casa Circondariale barcellonese. La protesta è esplosa nel cosiddetto “terzo reparto”, destinato alla Casa di lavoro, dove circa quaranta detenuti hanno dato vita a una vera e propria sommossa. Gli incidenti, iniziati martedì sera, sono proseguiti fino alla mattinata successiva, rendendo necessario un massiccio intervento degli agenti di Polizia Penitenziaria per riportare l’ordine. I danni registrati sono ingenti: i detenuti hanno devastato gli arredi delle celle, smantellato uffici e distrutto diverse telecamere di videosorveglianza, mandando in frantumi le vetrate di buona parte della sezione. Il reparto colpito ospita soggetti che godono di una maggiore autonomia poiché impegnati in attività lavorative, fattore che ha reso ancora più complessa la gestione della rivolta. “Il sistema carcere barcellonese – precisa il presidente di Polgius – può e deve essere migliorato. La struttura barcellonese deve lasciarsi alle spalle quelle caratteristiche strutturali che erano confacenti a un O.P.G., adesso è una Casa Circondariale e ovviamente gli standards sono diversi e devono, al più presto, essere applicati in toto. E’ altresì necessario operare una deminutio degli attuali circuiti penitenziari operativi presso la Casa Circondariale di Barcellona Pozzo di Gotto perchè tale promiscuità si ripercuote inevitabilmente sulla Polizia Penitenziaria del Longano.”

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