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Autostrade sicure, lunedì verifica ispettori MIT

È un ultimatum che accende i riflettori sulla sicurezza delle autostrade siciliane. Il Ministero delle Infrastrutture chiede al Consorzio per le Autostrade Siciliane e alla Regione di avviare entro il 3 ottobre gli interventi urgenti di mitigazione del rischio sulle A18 Messina-Catania e A20 Messina-Palermo. In assenza dei lavori, il Ministero avverte che potrebbero non esserci più le condizioni di sicurezza per mantenere aperte le infrastrutture, fino alla valutazione di una possibile interdizione totale al traffico. A mettere in evidenza la gravità della situazione è il deputato regionale Pippo Lombardo, dopo l’esame degli atti in Commissione all’Ars. In una nota del 14 settembre, il direttore generale del CAS, Calogero Franco Fazio, richiama la necessità di 32 milioni e mezzo di euro per gli interventi urgenti e sollecita almeno 12 milioni per avviare immediatamente i primi lavori. Nel documento si parla esplicitamente del concreto rischio di una totale interdizione al traffico in caso di mancato rispetto delle prescrizioni. La Regione, però, rassicura. Nessuna chiusura sarebbe all’orizzonte. L’assessore alle Infrastrutture Alessandro Aricò ha garantito che i 32 milioni e mezzo necessari sono già stati reperiti attraverso fondi residui del Programma operativo complementare. A questi si aggiungono altri due milioni destinati ai lavori di somma urgenza. Sul lungo periodo resta il nodo dell’adeguamento strutturale delle due autostrade, un piano da circa 5 miliardi e mezzo di euro, da finanziare nell’arco di dieci anni.

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